Dicono di Noi: Il Treviso
Inviato il 09. mag, 2009 by Webmaster in Dicono di Noi
Articolo apparso sul Giornale “Il Treviso” del 19 Febbraio 2009:
Se Venezia con Burano ha una celeberrima scuola di merletti, Treviso non vuol essere dameno con la neonata scuola “Treviso ricama”. Manca la storia alle spalle, certo, ma il programma, le difficili tecniche insegnate, la ricerca storica suTreviso Urbs picta (città dipinta), la bravura e l’esperienza della maestra Laura Marzorati, il largo seguito di allieve entusiaste e gli raffinati lavori realizzati, hanno già attirato l’interesse dell’amministrazione comunale, che ha voluto concedere con orgoglio il proprio patrocinio.
Non solo. La maestra Laura Marzorati da tempo sta effettuando delle ricerche su antiche tecniche di ricamo, che le hanno permesso di pubblicare dei libri corredati da accurate illustrazioni, l’ultimo dei quali è Guida al ricamo Reticello Liberty (Il Castello). È una tecnica cinquecentesca di lavoro ad ago e filo, che sembra sia nata a Venezia e che nel corso dei secoli si è man mano arricchita di varianti.
Del ricamo Reticello si hanno notizie già dal 1393, quando nel corredo di unadamigella si trova “unam scatulam plaenam cordonis, spagetis et franzis ratuzellis”. Il lavoro consiste nel lavorare con delle sfilature di tela, raccolte e rafforzate con il punto rammendo e cordoncino, fino a raggiungere un effetto di leggerezza e trasparenza. Una ricercatezza all’epoca, per cui perfino personaggi come Cesare Vecellio Corona, parente del famoso
Tiziano, nel suo Delle Nobili et virtuose Donne fecero appositamente dei disegni. Ed è la ricerca storica che contraddistingue “Treviso ricama”, associazione culturale no profit. Laura e le allieve stanno raccogliendo per la città e nelle biblioteche i disegni e gli ornati affrescati sulle facciate degli antichi palazzi.
Un recupero che le vede trasporre con il ricamo su tela anche i motivi dei broccati che compongono le sontuose vesti delle dame del ciclo del Martirio di Sant’Orsola dipinto da
Tommaso da Modena, ora al Museo di Santa Caterina, sempre a Treviso. Persino la sezione archeologica è stata oggetto di ricerche. Il disegno tratto dalla figura di un’antica divinità paleoveneta, la Reitia, incisa su un reperto di rame, è stata rielaborata ad ago e filo. L’ambiziosa scuola è comunque alla portata di tutte. Il corso prevede un programma individuale anche per chi si avvicina al ricamo da principiante, come per chi possiede già conoscenze e abilità.
Oltre ai punti base, sfilature semplici e composte, le tecniche insegnate sono Angoli Cilaos, Punto tagliato, Punto Antico, Assia, Retini, Hardanger, Trina ad ago, oltre ovviamente al Reticello tradizionale e veneziano.
La scuola sta già attirando l’attenzione delle più conosciute riviste del settore, come Rakam, che questo mese ha dedicato un focus, o di Elio Michelotti, da quarant’anni il direttore di Ricamo Italiano. Ed è proprio Michelotti a parlare di una nuova figura di ricamatrice, per un’arte applicata ingiustamente relegata ai ricordi dei tempi andati, apparentemente in contraddizione con l’attualità dei nostri giorni. «I nostri politici – spiega il direttore – ignorano che un milione e mezzo di donne in Italia si dedicano al ricamo creando delle eccellenze.
Un mercato enorme finora considerato solo un piacere, al massimo un hobby.


